Unconventional Residents

Alieno deBootes: Unconventional Residents
CD album | gg391

EN: The basic idea: the eccentric and sometimes inaccessible music of the Residents has often made us forget the extraordinary POP vein under the surface; from here came Alieno deBootes for his interpretation …
Personal Notes:
A Louisiana combo: this is how the group presented itself at the time. But could it have been true? On my vacation in New Orleans many years ago, I frankly found few traces of their music and their passage, even if the fact that jazz and rock ‘n’ roll were born there had some logic. Jelly Roll Morton and Professor Longhair had started two genres that over time would have intersected in various ways, up to the creation of funk and beyond thanks to the enlightened spirit of Mac Rebennack … so the roots of the music we grew up with remained firmly planted in Louisiana and on the banks of the Mississippi. Maryland had nothing to do with that scene, but a guy named Francis Vincent Zappa had completed the work by adding an irreverent and provocative streak that had helped break down all the barriers between genres.
I’ve always felt a certain familiarity of the very first Residents sound with the irreverent sound of our first band, Fungus. The same primitive and low-fi quality, the same desire to destroy acquired certainties, the same inclination for experimentation, the same suffering hidden behind the bitter irony. When Alieno asked me to add parts to his amazing arrangements, the thing that came naturally to me was thinking about the voices, since I was among the few in the area who knew that music well. I had recently started singing again and, although it has always been a difficult mission for me, I put myself to the test: it was a challenge that immediately turned into unbridled fun. While Alien was preparing his foundation with extraordinary technology in his studio, I was adding something of my own by balancing it all with my low-fi approach of a simple PC; certainly today the possibilities available with a computer are not even remotely comparable to those of the times of Fungus and in the end this crossing of methods has given unexpected results, like two eras of the band were merged into one.
From Louisiana to our Veneto region passing through the offshoots of Jupiter (to quote Not Available!): A story that makes no sense and for this reason is perfectly embedded in the work of the mythical combo. Strangely enough, my recent “Miniatura Luigi Russolo” was included in the MINIATURES 2020 compilation which also included the Residents: was it a prophecy? “Unconventional Residents” in the era of continuous meaningless tributes, carves out a space of its own. If the so-called pop music was still alive and well, maybe it would sound like this: a bright kaleidoscope of different colors and genres not subject to trends… credit for merit, Alieno deBootes! The best confirmation came from the label and the band’s entourage who gave us one of the few certainties: success in the dark that couldn’t be more fantastic.
Play it loud!

IT: L’idea di base: l’eccentrica e a tratti inaccessibile musica dei Residents ha spesso fatto dimenticare la straordinaria vena POP sotto la superficie; da qui è partito Alieno deBootes per la sua interpretazione…
Note personali:
Un combo della Louisiana: ecco come il gruppo si presentava all’epoca. Ma sarà stato vero? Nella mia vacanza a New Orleans tanti anni fa, ho trovato francamente poche tracce della loro musica e del loro passaggio, anche se il fatto che il jazz e il rock ‘n’ roll siano nati laggiù aveva una qualche logica. Jelly Roll Morton e Professor Longhair avevano iniziato due generi che nel tempo si sarebbero intersecati in vari modi, fino alla creazione del funk e oltre grazie allo spirito illuminato di Mac Rebennack… quindi le radici della musica con cui eravamo cresciuti restavano ben piantate in Louisiana e sulle sponde del Mississippi. Il Maryland non aveva nulla a che fare con quella scena, ma un tipo chiamato Francis Vincent Zappa aveva completato l’opera aggiungendo una vena dissacrante e provocatoria che aveva contribuito ad abbattere tutte le barriere tra i generi.
Ho sempre sentito una certa familiarità del primissimo sound dei Residents con quello dissacrante del nostro primo gruppo, Fungus. Stessa qualità primitiva e low-fi, stessa voglia di distruggere le certezze acquisite, stessa inclinazione per la sperimentazione, stessa sofferenza nascosta dietro l’amara ironia. Quando Alieno mi ha proposto di aggiungere delle parti ai suoi incredibili arrangiamenti, la cosa che mi è venuta spontanea è stata pensare alle voci, dal momento che ero tra i pochi nella zona a conoscere bene quelle musiche. Avevo ripreso a cantare da poco e, nonostante sia sempre stata una missione non facile per il sottoscritto, mi sono messo alla prova: era una sfida che si è subito trasformata in un divertimento sfrenato. Mentre Alieno preparava le sue basi con una straordinaria tecnologia nel suo studio, io aggiungevo qualcosa di mio bilanciando il tutto con il mio approccio low-fi di un semplice pc; certamente oggi le possibilità a disposizione con un computer non sono inemmeno lontanamente paragonabili a quelle dei tempi dei Fungus e alla fine questo incrocio di metodi ha dato dei frutti inaspettati, come se due periodi diversi del gruppo fossero uniti in uno. Dalla Louisiana al Veneto passando attraverso le propaggini di Giove (per citare Not Available!): una storia che non ha senso e per questo è perfettamente calata nell’opera del mitico combo.
Stranamente un mio recente brano “Miniatura Luigi Russolo”, è stato incluso nella compilation MINIATURES 2020 proprio assieme ai Residents: si era trattato di una profezia?
“Unconventional Residents” nell’era dei continui tributi senza senso, si ritaglia uno spazio a parte. Se la cosiddetta pop music fosse ancora viva e vegeta, forse suonerebbe così: un caleidoscopio luminoso di colori e generi diversi non assoggetati a trend… onore al merito, Alieno deBootes! La conferma più bella è arrivata dalla label e dall’entourage della band che ci hanno dato una delle poche certezze: il successo nell’oscurità che non potrebbe essere più fantastico.
Suonatelo a tutto volume! [A.M.]

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