SEGNALAZIONI

CASSETTOLOGY: i primi lavori di Barry Lamb.

La vita può sempre sorprenderci: infatti recensire le brillanti ristampe di Dusk, Keys & Ludi Funebres con un ritardo di 45 anni, può sembrare strano e nel caso dei dischi di Barry Lamb addirittura imperdonabile, ma la nuova tecnologia dei compact disc mi ha permesso di correggere il problema, prima di tutto perché all’epoca questi lavori erano usciti solo su cassetta e anche perché la loro distribuzione era in quantità artigianale limitata. Innanzitutto posso dire che questo ascolto è stato rivelatore e avvincente come pochi altri.
Se è vero che queste composizioni fotografano un momento particolarmente fertile nel panorama musicale, come la consapevolezza del fai da te e il crescente interesse per i canali di distribuzione alternativi (punk rock, new wave), è anche vero che il loro autore sembra seguire un percorso in cui della cultura rock sono rimasti solo lontani echi; nei suddetti tre lavori ci troviamo sicuramente in paesaggi sonori sperimentali ma anche in un nuovo territorio, più vicino alla musique concrète senza le scomode etichette della musica seria. Il titolo perfetto Ludi Funebres (latino per giochi funebri) descrive la pratica del musicista come drammatica e insieme giocosa, una sorta di terapia creativa in cui convivono le più diverse sensazioni, dall’oscurità alla luce, una musica delle sfere umane interiori.
Ascoltando ripetutamente i tre lavori (anche in una sessione continua) ho annotato alcuni punti essenziali su pezzetti di carta:
1) Barry Lamb evita tutti i cliché della musica sperimentale e industriale, scegliendo invece un modo personale di costruzione elettrica, quello che E.Varèse e T. Dockstader chiamavano “suono organizzato”; 2) tale costruzione è di qualità quasi sinfonica con sezioni rapsodiche, passaggi di percussioni in stile zen, loop inquietanti, sinistri organi giocattolo, mellotron post-prog, ritmi marziali e meccanici (ma nessuna drum machine); 3) queste tre opere coprono un periodo importante nello sviluppo della musica indipendente (1977-79) ma conservano ancora un valore rituale senza tempo; 4) l’uso del linguaggio perfettamente immerso nella realtà pre-digitale in cui l’autore opera e i sorprendenti inserti vocali hanno una sorta di approccio narrativo più vicino alla poesia che al canto tradizionale, una sorta di ricca povertà senza l’uso di sintetizzatori, vocoder, personal computer o altri comodi mezzi.
Dusk, Keys & Ludi Funebres sono un ciclo di opere che documenta sia uno sviluppo creativo personale sia una reale evoluzione musicale e vanno citate almeno quanto le opere contemporanee del sopravvalutato Eno; infatti laddove quest’ultimo sceglie di essere piacevole e pigro, Barry Lamb sceglie la strada opposta di una musica difficile che non fa prigionieri ma a cui non si può restare indifferenti. Sono rimasto affascinato dall’uso della dinamica (dal pianissimo al fortissimo) e dalla minuziosa cura dei dettagli, soprattutto considerando i limiti del mezzo a disposizione: il suono qui brilla davvero nel passaggio dall’analogico al digitale. Da questi 3 dischi ho ricevuto un senso di continua invenzione, una passione per il suono puro che ha reso familiare alle mie orecchie metodi e soluzioni. Sarebbe ingiusto confrontare alcuni momenti con autori precedenti o contemporanei, ma chi sarebbe in grado di riunire artisti così diversi come Terry Riley, Karlheinz Stockhausen, Luc Ferrari, Jan Steele, i primi Cabaret Voltaire, Derek Bailey, Prog rock e sound- collage? E questi sono solo riferimenti vaghi o lontani per chi ha bisogno di mappe o indicazioni, ma di certo nessuno sarebbe stato in grado di fonderli in un unico concetto come il compositore. Nel mio primo libro Riproduzione Casuale sostenevo che la stessa musica varia se viene ascoltata al mattino, al pomeriggio o alla sera: ho provato tutte e tre le possibilità con i lavori di Barry Lamb e rivelano sempre prospettive ed emozioni nuove. In quest’epoca di massificazione e di modelli ampiamente sperimentati (anche nella stessa avanguardia), abbiamo certamente bisogno di questa musica artigianale, un’umile idea di una spiritualità sincera e anarchica, un meraviglioso umanesimo antico verso il futuro.
A.M.

links vari:

https://www.barrylamb.com/store/p42/Barry_Lamb_-_Ludi_Funebres_%28CD%29.html

https://www.barrylamb.com/store/p20/Barry_Lamb_-_Keys_%28CD%29.html

https://www.barrylamb.com/store/p17/Barry_Lamb_-_Dusk_%28CD%29.html