micro culture [Italian & English notes]

micro culture
Alieno deBootes & Alessandro Monti
[Nuova Explora CD + download]

Disponibile sia allo stato fisico che liquido a questo indirizzo:

https://alessandropizzin.bandcamp.com/album/microculture

Ecco il PODCAST di BATTITI RAI RADIO3 su Rai Play Radio che contiene “Aros”:

https://www.raiplayradio.it/audio/2020/10/BATTITI—Boschi-deserti-9b7a36ae-8464-402f-b222-5126c3368383.html

UNA NOTA PERSONALE:
Più vecchio divento più sento il bisogno di rumore, suoni distorti, sperimentazioni e roba pericolosa che si schieri apertamente contro la banalità imperante. La musica definita “ambient” non é mai stata roba pericolosa anzi, ma nel corso degli anni mi sono trovato (mio malgrado) a suonare quel genere, o almeno così veniva definito. Quello che mi sembrava all’epoca é che chiunque avrebbe potuto suonare quella roba: non occorreva una tecnica particolare, nè idee rivoluzionarie… anzi bastavano poche note sparse e il gioco era fatto. In questo periodo sto ultimando un libro di ascolti musicali dove ho inserito alcune provocazioni ed una riguarda proprio Eno e la sua ambient music, furbetta soluzione per rockettari incerti. Il fatto che nel corso del tempo sia riuscito a delineare da dove proveniva la sua ispirazione, mi ha confermato che la vera innovazione stava altrove. Ma guardando al lato positivo della faccenda, avevo notato che quel genere musicale mi lasciava molto spazio per sperimentare con le armonie di basso, un aspetto che mi ha sempre attratto. Non ho quasi mai suonato quello strumento in modo ortodosso: non avevo mai studiato seriamente e in quelle occasioni non ero parte di una sezione ritmica, quindi cercavo di trovare soluzioni diverse negli arrangiamenti. Ad un certo punto della nostra vita le possibilità offerte da quell’ambiguo genere musicale sono sbocciate in un progetto a tre denominato Wind Collector, il cui unico disco ha avuto un’insana fama postuma ma che almeno aveva reso giustizia ad un lavoro che 25 anni prima era stato pressochè ignorato. Il concetto di ambient music abbracciato da quell’effimero ensemble era basato sulla convivenza di atmosfere tonali e atonali, improvvisazioni, rumori e pop songs: non esattamente quello che ci si aspetterebbe da un disco ambient. Ma l’assenza di percussioni deve aver giocato un ruolo determinante nel classificare quel suono, che all’epoca era stato definito da un dotta rivista “musica molle dal vago sapore new age”… cosaaa?
E’ passato tanto tempo da quando con Alieno abbiamo iniziato il nuovo progetto “micro culture”, senza nemmeno sapere che sarebbe stato un nostro progetto in duo! Nel mezzo ci sono stati tanti altri lavori interessanti, lunghi silenzi e problemi di salute, ma averlo completato é oggi per entrambi motivo di grande soddisfazione. La dimensione telepatica con cui molti di questi pezzi sono stati creati a mio parere conserva nel tempo una grande coerenza; certamente non potrà mai essere confuso con quella tendenza denominata “balearic” che piace tanto ai DJs da spiaggia e che dopo la ristampa di Wind Collector ci ha tediato l’esistenza addirittura di più della “musica molle dal vago sapore new age”; ora provate a mettere assieme le parole seguendo i punti e otterrete:
“musica molle delle Baleari dal vago sapore new age” …risparmiatemi – grazie.
Fortunatamente l’intelligenza ha prevalso e quella vecchia storia alimentata da problemi di ego, approssimazione e arroganza é finita nel cestino della spazzatura. Abbiamo così recuperato tutto quello che di valido (e NOSTRO) era rimasto in sospeso per 5 anni, lo abbiamo integrato, rimodellato e rivoluzionato con strutture inedite, improvvisazioni, decostruzioni elettroacustiche, il tutto grazie  alle nuove tecnologie… ma abbiamo inserito anche una song, “Another Gentle Step” fortemente voluta da Alieno e registrata a distanza in un momento di rinascita psicofisica, forse l’unico link con quella vecchia storia: il testo narra come siamo arrivati alla fine di questo difficile progetto e di come, chiarite tutte le incertezze, siamo riusciti a vedere la luce alla fine del tunnel; quello step non é esattamente gentile e nel finale inciampa nella stanza dove la magìa si é perduta e ritrovata. Il resto dei messaggi li abbiamo affidati ad un Robot, una presenza che per quanto mi riguarda si é rivelata importantissima sia dal punto di vista musicale che medico.
Alieno ha pensato a tutto: mastering, grafica e stampa, un lavoro in edizione limitata per la sua Nuova Explora che per entrambi gli autori rappresenta una sorta di riassunto di una vita di collaborazioni. Dopo un lungo lavoro di post-produzione, ho lasciato con piacere a lui la decisione di gestire il progetto e di trovare il modo migliore per divulgarlo. Alieno ha scelto Bandcamp e, nonostante la mia avversione (motivata) per la maggioranza dei canali in rete, ho accettato la sua proposta. In questo momento il disco e lo streaming sono solo nostri, almeno fino a quando questo sarà possibile; abbiamo comunque scelto di tutelare il lavoro attraverso la società di copyright cui siamo iscritti (per quanto oggi possa sembrare ridicolo), ma almeno non passeremo attraverso fantomatiche entità di download che, accettando le regole imposte da google, gestiscono la musica esclusivamente per i loro fini. Certi che la diffusione in rete sia ormai un’illusione per gli artisti e una manna per i gestori telefonici, in questo modo non vedremo apparire le nostre musiche su siti come Spotify o spuntare su YouTube con i files auto-generati attraverso google, anche se lo streaming sarà inevitabilmente parte del gioco. In sintesi crediamo nella condivisione ma non nei nuovi mezzi dei gangsters; desideriamo che, come abbiamo sempre fatto per gli autori che amiamo, chi apprezza il nostro lavoro sia incentivato ad acquistarlo in qualche forma perché solo in questo modo si attuerà lo scambio equo produttore-fruitore. Chi invece pensa che dietro anni di lavoro non ci sia alcun costo e alcuna fatica, potrà ascoltare gratuitamente pagando solo le società telefoniche, che con la musica non hanno nulla a che fare. E’ una questione di scelte, ma attenzione: non sono più scelte democratiche ma imposte da una vera e propria dittatura nascosta!
Personalmente mi sono incaricato della diffusione fisica del prodotto e resto in attesa che un bel giorno sia aprano le frontiere e che possa riprendere il mio lavoro sui supporti fisici “senza rete” nei mercatini internazionali (International Label Markets), forse oggi l’unica via per una vera autogestione in grado di ripagare gli artisti dei loro sforzi. Intanto il progetto ha preso una forma: la nostra “micro cultura” é una possibilità utopistica in un “macro vuoto”, minuscoli granelli di sabbia in una spiaggia sconfinata dove le impronte sono state ormai cancellate da un sistema marcio fino al midollo.
Ma resta un ultimo enigma da risolvere: chi é realmente Alieno deBootes? A voi scoprirlo… posso solo dirvi che é una delle persone con cui ho collaborato di più nella mia vita e con il quale ho finalmente pubblicato un lavoro… a 60 anni: roba abbastanza pericolosa decisamente più vicina al concetto di Progressive: dai Camel ai Material, da Artemyev all’abstract jazz… o come l’ha definita Daniel Biro (Sargasso records): “ambient con i muscoli”.
A.M.

OFFICIAL YouTube channel, images courtesy of Alieno:

MEDIUMS & MESSAGES
(excerpt from “The artificial life part 2”)

ANOTHER GENTLE STEP

DRACO GALORE

CREDITS
Recorded between late 2015 and early spring 2020 at AGW private studio in Mestre, Venice
except the basic track for “Night of the big planes” taken from an old 1989 archival tape.

Alieno deBootes
keyboards, electron X system, creative mix and role management

Alessandro Monti
bass guitar, guitar, electronic treatments, vocals, creative editing and mix

See each individual track notes for extra notes and detailed credits.


song by song Notes:

NIGHT OF THE BIG PLANES
Composed by: Alessandro Pizzin
Alieno De Bootes – Keyboards, Grand piano, Electron X system, Creative mixing
Alessandro Monti – Electric Bass

“Since the original multitrack master tape has been definitely lost, to complete the song as it was intended it has been necessary to use a control room recording tape cassette made at the times for listening reference only and recently discovered in the archive.
This version captures the both joyful and melancholic mood of its time (barely 40 years ago!!!) in the basement of the Bunker Studio in Padova back in late summer 1989.”
— AdB

SPACE BARNACLES
Composed by Alessandro Pizzin & Alessandro Monti
Alieno De Bootes – Keyboards, Electron X system, Creative mixing
Alessandro Monti Electric Bass
Robot voice courtesy of “From Text To Speech”

“A short idea for the HAKKAH 2.0 (a.k.a. Grampus) project that has been fully developed in early days of 2020 where it gained its best possible sound.”
— AdB

“It started as a jam and ended as a tribute to Miles: the descending bass sequence reminded me of Michael Henderson’s riffs, but it evolved in unexpected ways thanks to Alieno’s massive use of technology. It’s the heavy side of our work, something different from all the other pieces.
Post-production by Alieno.”
— AM

AROS
Composed by Alessandro Pizzin & Alessandro Monti
Alieno De Bootes – Keyboards, Electron X system, Creative mixing
Alessandro Monti – Electric bass, Electric guitar

“Basic tracks for this composition were recorded in 2015 for the Wind Project, waiting for a completion that never occurred.
Actually this was the very first track of the very first Wind Project recording session at AGW Studio. Just recently we felt that this was the right time to take it to the final and definitive rendition.”
— AdB

“A great combination of open structures and fixed harmonies; we forgot about this great piece until Alieno discovered the file almost by chance: a major find. Post-production by Alieno.”
— AM

ANOTHER GENTLE STEP / THE MAGIC ROOM
“Another gentle step”
Composed by Alessandro Pizzin & Alessandro Monti
“The magic room”
Composed by Alessandro Pizzin
Alieno De Bootes – Keyboards, Electron X system, Creative mixing
Alessandro Monti – Lead vocals, Electric bass

“Like the previous one, this song was intended to be part of the 2015/2016 ill-fated WInd Collectors project. Alieno deBootes made his own version more recently (adding the “magic room” ending session) available on his bandcamp page (with much more bitter lyrics) featured in the 2018 collection “Giorni di vento”, but finally here it is the complete-as-intended original version of the only song featured in this collection.
— AdB

“Of all the pieces from the sessions, this is the only finished song: the lyrics are are about the lack of communication and understanding; creating and sharing music in a group can be a magical experience, but also a difficult process and bad ego trips can make it even worse; so I’m glad that the lyrics end with a positive note.
“The magic room” ending section was a possible way to close the record in my opinion: it reminded me of Bike by Syd Barrett from the 1st Pink Floyd Album.”
— AM

“Barret’s “Bike” and his “room of musical tunes … some rhyme, some ching, most of them are clockwork” was EXACTLY what i had in mind when i was thinking of my abused “magic room”
— AdB

THE ARTIFICIAL LIFE part 1
Composed by Alessandro Pizzin & Alessandro Monti
Alessandro Monti – Electric bass, Electric guitar, Creative editing & mixing
Alieno De Bootes – Keyboards, Electron X system, Creative mixing

“The weirdest idea was to make a sort of post-prog suite including all the remaining tracks (A New Direction, Sound Atlas, An Escape Route, Mediums & Messages, Fragment 34): The Artificial Life (parts 1 & 2) was born. It was inspired by my recent medical experience with a Robot; looking back at those strange days it was like living inside an Asimov’s novel but happening in real life! So I selected random quotes from books and lectures and gave them to another Robot to read: I think she did a pretty good job! In our view micro culture means the opposite of mainstream, a genuine alternative way. ”
— AM

“Alessandro Monti chose to mix, edit and re-shu ffle some of the longtime efforts recorded by the duo between 2015 and 2020. It seemed a good idea to actually summarize the work already done giving it a brand new contextualisation with a full flowing fluxus … maybe because that’s exactly how their whole collaboration should have been intended since 1975.”
— AdB

00:00 – 02:40 — Intro/New Directions #1
“a brand new Monti’s tape-concrete-musique fragment and just an excerpt from a longer 2015 composition originally intended for the Wind Collectors trio but actually never completed at the times”
— AdB

“A New Direction belongs to the rhythm side of our work; we tried many different arrangements but it seemed that the original version was still the best. It appears in 2 different edits from the same longer take where most parts were played live from beginning to end.”
— AM

02:41 – 11:57 — Sound Atlas
“also known with its working title was “Listen”, this recording is a duo effort from the 2015 ill-fated Wind Collectors aborted sessions”.
— AdB

“Sound Atlas has a written structure in harmony, notes and time. The bass riff was originally conceived as a cello part and it was doubled by keyboards. The original real time sequence of notes was slowly distanced to give the effect of something gradually dissolving, losing its squared shape.”
— AM

11:58 – 22:10 — An Escape Route
“composed in 2016 for another ill-fated common project named HAKKAH 2.0 (also (un)known as Grampus) hence its more noisy and unrepentant musical nature. Otherwise known as “Mark My Words” and featured (in different form) in the 2018 Alieno De Bootes album “Giorni di vento”.
— AdB

“An Escape Route is a downtempo excursion; it has a slow fascinating rhythm with an A-B bass riff leaving plenty of space to Alieno’s synthesizer lines.
Post-production by Alieno. ”
— AM

DRACO GALORE
Composed by Alessandro Pizzin & Alessandro Monti
Alieno De Bootes – Keyboards, Electron X system, Creative mixing
Alessandro Monti – Electric bass

“Started as a duo improvisation in 2016, this track has been re-shaped by Alieno De Bootes right in the very last days of the 2020 early spring sessions.”
— AdB

“Here we developed our creative use of the studio: free improvised sections to be reprocessed with electronics and editing. Starting from pre-existing recordings the possibilities are almost endless and the final result can become a totally different beast, like a leap into the unknown.
Post-production by Alieno.”
— AM

THE ARTIFICIAL LIFE part 2
Composed by Alessandro Pizzin & Alessandro Monti
Alessandro Monti – Electric bass, Electric guitar, Creative editing & mixing
Alieno De Bootes – Keyboards, Electron X system, Creative mixing
Robot voice courtesy of “From Text To Speech”

“Part 2 of the 2020 Monti re-shuffling/re-shaping work”
— AdB

00:00 – 10:50 Mediums & Messages
“Started as a trio improvisation, very soon has been re-arranged as a duo effort.”
— AdB

“Mediums & Messages was inspired by the classic Marshall McLuhan’s books about media and communication. The quotes are random inserts but they seem linked in one way or another, that’s because of the Robot’s excellent interpretation! Post-production by Alessandro Monti”
— AM

10:51 – 16:40 New Directions #2
“Another excerpt from the elsewhere noted 2015 composition.”
— AdB

16:41 – 22:42 Phase Shifter
“A brand new electronic treatment of some old duo improvisation from Alessandro Monti, giving new meaning to well known stories.”
— AdB

“Phase Shifter is a late night experiment in sound montage and not a regular loop. The selected improvised section was visually copied & pasted on the computer without hearing the final result until it was done. The last part is a surprise continuation of the above uncut section. Post-production by Alessandro Monti”
— AM

22:43 – 23:28 Fragment 34
“An impromptu duo recording made at the very end of the HAKKAH 2.0/Grampus sessions back in 2016”
— AdB

“Fragment 34 is an almost impossible fragment of strange beauty. No method or special ideas here, we just pressed the record button and the track was ready.
“L’Ora del Biscotto Metafisico” from Intuitive Maps (by the Unfolk Collective) was done in the same way.”
— AM

Ed infine: la prima trasmissione di un pezzo dall’album, direttamente da Boston: di buon auspicio per il futuro (grazie ad Alieno per la segnalazione):
https://track-blaster.com/wmbr/playlist.php?id=40697