ADDIO COLLEZIONISTA DI VENTO

Continuano le uscite inopportune del Collezionista di Vento. L’ultima raccolta (giapponese) targata 2017 e contenente un solo inedito, ha un titolo emblematico: “For Good Mellows”; da un esperto di “musica molle” qual’era stato definito a suo tempo, ci si può aspettare questo ed altro. Ma cosa pensereste Voi se scopriste per caso che i vostri pezzi continuano ad essere ripubblicati a vostra insaputa in giro per il mondo? Forse il Collezionista di Vento crede che dovremmo essergli riconoscenti, dopo tutto il Grande Fratello gestisce tutto con mano sapiente… ma la cosa é a dir poco surreale e personalmente, non chiedo di ricevere una copia dei dischi pubblicati, ma almeno esserne avvisato Perdio. Com’era già accaduto più volte (“Café Mambo – The Sunset Sessions” e “Klassik Lounge – Nightflight” ad esempio) ne ho scoperto per caso l’esistenza in rete ed é importante sottolineare in questa sede che tali uscite non sono mai state autorizzate dal sottoscritto. “Me ne frego!”, dice il Collezionista di Vento con voce autoritaria e fascista.
Ma andiamo per ordine e analizziamo il problema: se il Collezionista di Vento non ha mai chiarito la sua posizione di copyright in Italia preferendo rivolgersi all’estero, il ripartito del sottoscritto pare regolarmente amministrato e attivo: che poi la pratica sia utile é da stabilirsi, ma qui entriamo in un territorio troppo spinoso e complesso. Perchè allora si depositano ancora i pezzi musicali oggi? Forse solo per una sorta di legalità che tutela almeno in parte il lavoro degli artisti… il guadagno é infatti talmente esiguo da far desistere anche il più convinto assertore del copyright. Del resto, basta fare un giretto in rete per rendersi conto che ormai il Far West ha decretato la fine di tutto ciò, sputando in faccia agli artisti e derubandoli di quel poco che era loro rimasto; non resta che riempire l’apposito modulo (DMCA Complaint) per ottenere la cancellazione di un disco dal free download cui il digitale lo ha destinato prima ancora che fosse disponibile sul mercato!
Ma la cosa che al sottoscritto sta a cuore é sottolineare che il Collezionista di Vento continua a concedere al mondo i diritti dei pezzi (di cui é solo COAUTORE) senza informare gli altri: in effetti non c’é mai stato nulla di scritto fra noi e questa é la causa del problema… ma avvisare non costa nulla ed é il minimo dovuto. Probabilmente questa sindrome di onnipotenza é ormai talmente radicata in lui, che non si preoccupa minimamente se la cosa sia giusta o pertinente; l’importante é non perdere nessuna occasione per far girare il proprio nome e glorificare il proprio misero ego. Quando il sottoscritto ha fatto notare al Collezionista di Vento il problema, si é sentito rispondere che erano “palle” dovute all’invidia. Se tale concetto non é mai stato presente nel DNA dello scrivente, é altresi prevedibile che chi cita tale termine non fa altro che proiettare negli altri la sua personale visione della vita e dell’arte… evidentemente é quello che ha provato in più occasioni ed é certo che anche gli altri abbiano le stesse reazioni nei suoi confronti: niente di più prevedibile. Ma purtroppo le persone e/o gli artisti hanno prospettive differenti e ben più profonde di tale idea semplicistica e mediocre. Difendersi accusando in modo gratuito senza aver mai guardato al proprio comportamento é patetico, e soprattutto non giustifica affatto la totale incapacità relazionale nè la mancanza di rispetto nei confronti di chi ha contribuito al successo postumo di quelle opere. Snobbare i coautori é ancor più surreale se diamo un rapido sguardo alla situazione (aggiornata a luglio 2017) dei brani usati nella nuova compilation del Collezionista di Vento, peraltro visibili a tutti: sembra incredibile eppure… il Collezionista di Vento non compare nemmeno come compositore!!! Sistemare le cose nel proprio paese o mettere al corrente gli altri di eventuali variazioni nella gestione del copyright sarebbe cosa buona e giusta. Che dire? Meglio mascherarsi dietro un social network che affrontare la vita in modo aperto e leale, ad esempio facendo una telefonata… ma il coraggio si sa, é qualità rara.
Concludendo direi che un tale Collezionista di Vento é un personaggio da evitare ed infatti nessuno qui lo sopporta più: forse per questo ha cercato rifugio in terre lontane dove é stato incoronato in pompa magna “talento primario”. Se egli sta finalmente mettendo in pratica quello che da anni gli veniva consigliato, lo sta facendo purtroppo in modo arrogante e approssimativo… ma ormai é troppo tardi: gli sono state concesse numerosissime occasioni per recuperare la fiducia e la stima, tutte puntualmente buttate “al vento”: in questo almeno é stato coerente!
Nessuno é perfetto ma personalmente preferisco restare un “primate secondario” che divenire un simile “talento primario”, comportandomi in maniera corretta e responsabile con le mie amate amiche scimmie.

Ultime notizie: dopo esser stato giudicato incapace di intendere e di volere ma soprattutto di relazionarsi con gli altri membri del gruppo, il Collezionista di Vento é passato a miglior vita.
R.I.P.