con Tony Pagliuca…


[Foto: Celeste Pagliuca]

PROSSIMI APPUNTAMENTI:
26.08.2022 Castello Festival-Palazzo Zuckermann, Padova
18.06.2022 Festa sul Nonsel, Pordenone
29.05.2022 Moving Records & Comics, Villorba (TV)

21.05.2022 Esoteric Pro Audio Theater, Villafranca (VR)

TONY PAGLIUCA NELLA CRIPTA DI SAN FERMO A VERONA.
[recensione]
IT: Negli anni, di concerti ne abbiamo visti tantissimi. Dei più disparati generi musicali. In giro per l’Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Ma quello a cui abbiamo assistito lo scorso 22 aprile nella cripta della chiesa di San Fermo a Verona, è andato oltre ogni immaginazione. Tony Pagliuca, indimenticabile tastierista de Le Orme uno dei gruppi su cui si è basato tutto il movimento Progressive italiano, ci ha letteralmente deliziato con la sua “Rosa Mystica” nella prima parte della serata. Nella seconda, come era ovvio che fosse, sono arrivati i brani più famosi de Le Orme e una cover a sorpresa di Claudio Rocchi. Con Tony, alle tastiere e alla fisarmonica, alla voce c’era Elisabetta Montino, Alessandro Monti alla chitarra e al basso e Ilic Fenzi alla tromba. “Rosa Mystica” è una rilettura in musica del Santo Rosario, e mettere in musica 50 Ave Maria, forse la preghiera più amata del cristianesimo, deve aver comportato un notevole lavoro sia dal punto di vista concettuale che da quello della composizione. L’esecuzione in sé è talmente particolareggiata e difficile al tempo stesso, che i musicisti al folto pubblico presente nella cripta hanno chiesto il silenzio assoluto. E lì, in quel silenzio irreale ma etereo allo stesso tempo, abbiamo assistito e ascoltato qualcosa di talmente coinvolgente, mistico e religioso che ogni tanto bisognava guardarsi in giro per rendersi conto di dove in realtà eravamo. Tony Pagliuca ha iniziato questo lavoro oltre sette anni fa in collaborazione con il compianto maestro Vittore Ussardi, arrivando a pubblicare il lavoro sulla fine del 2021. Ci sono talmente tante sfumature in questa “Rosa Mystica”, che si fa fatica a capire quello che abbiamo ascoltato. Però, l’ambientazione nella cripta di San Fermo ha senza dubbio aiutato i musicisti e il pubblico ad entrare in una specie di coesione forte, anzi fortissima, che alla fine ha dato i propri frutti. Da manuale, inoltre l’idea di Tony “nascondere” in mezzo ai banchi della chiesa il coro San Gaetano di Pozzo di San Giovanni Lupatoto, magistralmente condotto dalla maestra Lee Chia-Jung, che ha notevolmente avvolto in una sorprendente atmosfera i suoni che arrivavano dall’altare, tanto da obbligare a delle vere e proprie espressioni di meraviglia e stupore gli appassionati presenti. Il resto lo fanno Tony con le sue tastiere e la sua fisarmonica, la discreta chitarra e il basso preciso di Alessandro e la voce ineguagliabile di Elisabetta, capace di dare colore, calore, profondità e dolcezza quando lo spartito lo richiede, e non solo, preziosi i contrappunti di Ilic con la sua tromba. Nemmeno il tempo di fare un paio di foto con tutto il coro ai piedi dell’altare, che Tony dà inizio alla seconda parte del programma della serata. Si parte con “Sguardo verso il cielo” il primo vero hit de Le Orme, per continuare con Claudio Rocchi e la sua meravigliosa “La realtà non esiste”, una delle prime “preghiere psichedeliche” italiane. E poi di seguito “Ritratto di un mattino”, “Pietro il pescatore”, “Il poeta prima di dormire”, “Immagini”, per arrivare, finalmente, a “Gioco di bimba”. E qui, ci siamo girati ad un certo punto, per vedere se effettivamente dal muro vicino a noi “si staccava un’ombra furtiva” che ci facesse battere il cuore. “Vis de priimaveri” chiude il set. Ma c’è ancora tempo per una versione di “Canzone d’amore” eseguita dal solo Tony e che, sicuramente, ha fatto venire i brividi a più di una persona. La serata finisce con una “Ave Maria” in chiave blues e un’ultima “Improvvisazione” [Evasione Totale], che chiude in maniera psichedelica una notte da ricordare a lungo. [Luca Sguazzardo]

ROSA MYSTICA:

SECONDO TEMPO – promo clip:

EN: Overthe years, we have attended many concerts of the most disparate musical genres, around Italy, in Europe and in the United States. But what we witnessed last April 22 in the crypt of the church of SanFermo in Verona, went beyond all imagination. Tony Pagliuca, unforgettable keyboardist of Le Orme one of the groups on which the whole Italian Progressive movement was based, literally delighted us with his “Rosa Mystica” in the first part of the evening. In the second, as it was obvious, the most famous songs of Le Orme and a surprise cover by Claudio Rocchi arrived. With Tony, on keyboards and accordion, was Elisabetta Montino on vocals, Alessandro Monti on guitar and bass and Ilic Fenzi on trumpet. “Rosa Mystica” is a musical interpretation of the Holy Rosary, and setting 50 Ave Maria to music, perhaps the most beloved prayer in Christianity, must have involved considerable work both from a conceptual point of viewand from that of composition. The performance itself is so detailed and difficult at the same time, that the musicians from the large audience in the crypt asked for absolute silence. And there, in that unreal but ethereal silence, we witnessed and listened to something so engaging, mystical and religious that every now and then we had to look around to realize where we really were. Tony Pagliuca started this work over seven years ago in collaboration with the late maestro Vittore Ussardi, and he published the work atthe end of 2021. There are so many nuances in this “Rosa Mystica” that it is hard to understand what we have heard. However, the setting in the crypt of San Fermo has undoubtedly helped the musicians and the public to enter into a kind of strong, indeed very strong cohesion, which in the end paid off. Also from the textbook, Tony’s idea of “hiding” the choir of San Gaetano di Pozzo from San Giovanni Lupatoto in the middle of the church pews, masterfully led by teacher CHIA-JUNG LEE who considerably enveloped the sounds that came in a surprising atmosphere. from the altar, so much so as to force the attending enthusiasts to make real expressions of wonder and amazement. The rest is done by Tony with his keyboards and accordion, Alessandro’s discreet guitar and precise bass and Elisabetta’s incomparable voice, capable of giving color, warmth, depth and sweetness when the score requires it, plus Ilic’s counterpoints with his trumpet are precious. Not even the time to take a couple of photos with the whole choir at the foot of the altar, as Tony starts the second part of the evening’s program. It starts with “Sguardo verso il cielo”, the first real hit of Le Orme, to continue with Claudio Rocchi and his wonderful “La realtà non esiste”, one of the first Italian “psychedelic prayers”. And then “Ritratto di un mattino”, “Pietro il pescatore”, “Il poeta prima di dormire”, “Immagini”, finally arriving at “Gioco di bimba”. And here, we turned around at a certain point, to see if an actual furtive shadow (“un’ombra furtiva” in the original text) was actually coming off the wall near us that made our hearts beat faster. “Vis de priimaveri” closes the set. But there is still time for a version of “Canzone d’amore” performed by Tony alone and which, certainly has given chills to more than one person. The evening ends with a bluesy “Ave Maria” and a last “Improvisation” [Evasione totale], which psychedelically closes a night to remember for a long time [Luca Sguazzardo]

Rosa Mystica poster VR


Foto: Luigi Fincato [prova di Rosa Mystica a Mestre]



Fermo immagine dal video [Evasione Totale, San Fermo VR]

Le immagini del concerto di Nico & Tangerine Dream alla cattedrale di Reims (1974) avevano affascinato la mia mente di adolescente: una voce straordinaria accompagnata da un semplice harmonium era abbinata ad un muro di avveniristici sintetizzatori, quasi a voler rappresentare una spiritualità senza confini e una continuità musicale tra antico e moderno, umano e tecnologico. Nella suggestiva cripta di San Fermo a Verona hanno risuonato inedite note “sotterranee” che, con l’uso di una strumentazione minimale, hanno ricreato in modo radicale l’idea di “Rosa Mystica” dimostrando le infinite possibilità del materiale composto da Tony Pagliuca. Un’esperienza memorabile per tutti i presenti.

Tony Pagliuca – tastiere, fisarmonica
Elisabetta Montino – voce
Alessandro Monti – campana, basso elettrico, chitarra acustica
Ilich Fenzi – tromba

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