unfolk :: the diplodisc years 2006-2014 :: diplobag!

Limited edition diplobag :: 100 copie numerate (special price) contenente i seguenti albums:

UNFOLK + LIVE BOOK (2CDs)
THE VENETIAN BOOK OF THE DEAD
SPIRITDZOE
DIPLOCOMP
+ POSTER BOOKLET
con foto e le note di Luca Ferrari (Ghettoraga blogspot).


DISCOGS LINK:

https://www.discogs.com/release/15714166-Unfolk-Alessandro-Monti-The-Diplodisc-Years-2006-2014-Diplobag

L’immagine del sottoscritto seduto in cucina che incolla con un pennello tutte le copertine in cartoncino del primo compact disc, é il vero punto di partenza del progetto Unfolk/Diplodisc. Nata come veicolo della mia produzione musicale grazie all’incoraggiamento di qualche amico, Diplodisc non é mai stata una vera label nè il marchio é mai stato depositato: infatti quel logo é stato riciclato e adattato da un foglietto di istruzioni per CDR, quasi un sampling grafico… ma le copertine (i cui diritti sono stati ottenuti nella piena legalità) sono state straordinarie: da Alberto Martini a Paul Delvaux hanno rappresentato perfettamente i suoni contenuti all’interno dei capitoli Unfolk. Dal punto di vista tecnico ho sempre voluto raggiungere un livello di produzione professionale che potesse essere all’altezza dei dischi che ascoltavo, e anche se nella maggior parte dei casi gli sforzi economici sono stati notevoli, i risultati sono andati ben oltre le mie aspettative. Ho festeggiato da poco con una vera etichetta (MP& Records) i 10 anni di attività, ma il periodo documentato da questa diplobag rappresenta la partenza e la lenta evoluzione di una personale esigenza creativa: come tale é stata parte integrante della mia vita; e nel caso di The Venetian Book Of The Dead la musica si é sviluppata lentamente nella coscienza locale. Oltre ai primi dischi targati Unfolk qui presenti nelle versioni originali, colgo l’occasione di includere Diplocomp la prima e unica compilation dell’etichetta: una sorta di presentazione di vari artisti collegati al mio lavoro senza alcuna barriera stilistica; spero che la musica che ho avuto il piacere di raccogliere in quel disco, possa essere riscoperta ed apprezzata come fosse un lunghissimo bonus. Non ho mai amato gli artisti che fanno uscire 2 o 3 dischi l’anno, spesso ripetitivi e senza nuove idee: ho sempre pensato che l’importante sia fare poco e bene, talvolta il nostro processo creativo é stato fin troppo lungo e tortuoso, ma così dev’essere. Anche se non ho mai voluto dare una vera immagine al Collettivo desiderando che la musica parlasse da sola, per una volta le foto live del booklet possono documentare alcuni momenti del percorso. Da quei primi cartoncini incollati a mano ne é passata di acqua sotto i ponti e, nonostante non mi sia mai posto degli obiettivi precisi, Unfolk/Diplodisc si sono lentamente guadagnati una piccola nicchia nella scena indipendente internazionale. In questa diplobag ho voluto mantenere fino alla fine la natura fai da te (DIY) delle nostre uscite, creando qualcosa di diverso: una borsetta in carta riciclata che raccolga i nostri primi lavori. Ogni cd é una diversa avventura musicale: ora non Vi resta che ascoltare!
[A.M.]

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