Tim Bowness e l’Italia…

Una bella e inaspettata segnalazione: Elisabetta Montino, cantante dei Quanah Parker e ospite speciale nell’ultimo lavoro Unfolk “Intuitive Maps”, ha scoperto una gradita citazione di Tim Bowness nell’undicesimo numero della rivista PROG Italia (marzo 2017). Riporto qui un estratto dalla lunga intervista di Paolo Carnelli (che é stato anche l’autore della prima recensione italiana Unfolk nel lontano 2006):
(…)
CHE RAPPORTO HAI CON L’ITALIA COME PAESE?
Quando sono venuto a suonare o a registrare mi sono sempre trovato bene. Sono stato in Italia anche in vacanza e trovo che sia un paese che può vantare una combinazione quasi perfetta di storia, arte mozzafiato e cucina deliziosa. I Forward Studios di Roma sono tuttora gli studi di registrazione migliori in cui sono mai stato. A livello musicale mi sono sempre piaciuti gruppi come PFM, Orme, Area, Balletto di Bronzo, Banco, mentre tra le cose più recenti apprezzo particolarmente Nosound, Fjieri, Alessandro Monti/Unfolk, Alice e Franco Battiato (in quest’ultimo caso soprattutto le cose più vecchie, devo ammettere). Mentre la musica di PFM e Nosound contiene una grande quantità di malinconia e romanticismo, quella di Area, Balletto di Bronzo e Battiato é più energica e a tratti selvaggia. Insieme tutti questi aspetti rappresentano la quintessenza dell’arte italiana. (…)

Thank you, Tim… e grazie anche a te, Paolo!

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