EXCLUSIVE TRACK ON SOUNDCLOUD

CHURCH OF ANTHRAX, il celebre brano di John Cale & Terry Riley del 1970 é stato rivisitato in occasione della presentazione del cd “Intuitive Maps”: la nuova versione é disponibile qui:

Dati tecnici:
base strumentale originale registrata live da Jim Tetlow ai Quad Studios (Leicester) con uno Zoom a 8 tracce; remix di Bebo Baldan eseguito agli Exit Studio (Venezia) e overdub di chitarra in presa diretta registrato da Betty Montino con il suo Matrix One Professional workstation. Tutto veramente dal vivo e spontaneo…

Jim Tetlow: synthesizer
Kevin Hewick: guitar solo
Misterlee: customized drums
Alessandro Monti: bass & rhythm guitar
Bebo Baldan: original remix

Enjoy the live dub!
A.M.

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Paul Buckmaster (1946 – 2017)


I recently realized that most of the music I loved in my life was produced (or played) by Paul. From the outside contribution to Bitches Brew (see The Miles Electric dvd) to the magnificent Music from Macbeth, passing through Quatermass, some fantastic Stomu Yamash’ta’s releases and Shawn Phillips’ early records… even the first album by Toni Esposito had some charm under his direction; in all those different recordings I heard the genius of arrangement and the brilliance of productions. He was a great musician, a humble human being and a unique creative force, always running away from stardom… for my generation he was constantly a source of inspiration.
Music will always miss his talent. (from ghettoraga.blogspot.it)

Alessandro Monti on behalf of the Unfolk Collective


Burning Shed Sampler Free Download

BURNING SHED ha incluso un brano di Alessandro Monti/Unfolk nel “Burning Shed Free EP” disponibile solo in download dal loro sito: la compilation sarà online fino a Natale per tutti coloro che hanno creato un account nel prestigioso catalogo inglese… e, come sottolineato nel comunicato, se non avete ancora sottoscritto é il momento giusto per farlo! Qual é il brano? Sarà una sorpresa… confesso che lo é stata anche per me!


Burning Shed Free EP (cover)

from Burning Shed newsletter:

It’s been nearly six months since we launched our new website and the free download we promised in exchange for opening an account is finally ready. Anyone who has created an account will see a button appear in “My Account” marked “FREE EP DOWNLOAD”. You have until Christmas to download it.
The free sampler features tracks from Tim Bowness, Paul Draper, Old Fire, Steve Hillage, Jane Getter, The Pineapple Thief, Nosound, Colin Edwin, Rhys Marsh, Unfolk and UXB.
If you haven’t created an account yet now is the time.
Subscribe to the Burning Shed newsletter for latest news and exclusive special offers
https://burningshed.com

Domenica 5 novembre 2017: PRESENTAZIONE “INTUITIVE MAPS”

PRESENTAZIONE DEL CD “INTUITIVE MAPS” Domenica 5 novembre dalle ore 17:30

Dal comunicato ufficiale:

Il veneziano Alessandro Monti torna con il progetto Unfolk, un nuovo lavoro dal respiro, come sempre, internazionale. il viaggio di Unfolk si snoda su territori di esplorazione, ci guida in un cosmo sonoro, per incontri con mondi e biologie musicali. La musica di Alessandro Monti verrebbe da dire trova nel suo stile e nella sua cifra una visione “antropologica” dei luoghi del suono, dove l’oggi trascende nell’arcaico ma contemporaneamente abbraccia il futuro. “Intuitive Maps”, mappe intuitive intese sia in senso geografico che musicale: questo nuovo cd celebra una doppia ricorrenza: i 10 anni del progetto Unfolk, ma anche i 25 anni della label M.P. & Records. Registrato in parte a Leicester su invito dell’amico Kevin Hewick, e in parte a Venezia rappresenta la logica evoluzione del suono Unfolk inglobando influenze world music e jazz, passando attraverso la psichedelia e l’elettronica. Alessandro Monti è membro fondatore e autorevole autore dell’influente gruppo prog “QUANAH PARKER”.

Nel corso della mini-presentazione verrà discusso il lavoro con il produttore Vannuccio Zanella e proiettato il trailer di 13′ creato da Roberto Noè dalle fotografie di Alessandro Monti; verranno eseguiti inoltre una versione esclusiva del brano Mbuyu Na Mkonge (in 2 parti), più un inedito in duo con la cantante Elisabetta Montino.

DOVE:
PUK Galleria d’arte
tel. 347 6415491 (consigliata prenotazione)
Via Puccini, 2/b, 31033 Castelfranco Veneto

Mbuyu Na Mkonge su BBC 6!

Grazie ad un casuale e fortunato contatto, stanotte 5 ottobre 2017 verrà trasmessa dal prestigioso canale BBC RADIO 6 MUSIC la parte prima di “Mbuyu Na Mkonge” (dall’album Intuitive Maps e recentemente inclusa anche in The Wire Tapper 44); la trasmissione sarà comunque archiviata nel loro sito.
Special thanks to Gideon Coe & producer Henry Lopez-Real.

UPDATE
Ecco il link per lo streaming con la playlist completa:
http://www.bbc.co.uk/programmes/b0966634
Episode: Plone in concert 11:33pm, Thu 5 October

“As much music as we can play in three hours – new and old, regardless of genre”
Gideon Coe


Copyright © 2017 BBC

PODCAST DA TALLINN, ESTONIA… e oltre

Una segnalazione doverosa: “Fantaasia” di Tiit Kusnets é un interessante programma trasmesso da KLASSIKA RAADIO, del sito ERR di Tallinn in Estonia: a circa 40′ viene programmato il brano presente su The Wire Tapper 44 preceduto da una bella presentazione:

http://klassikaraadio.err.ee/v/fanta/saated/568dc48f-6fe0-47ad-b040-8bec72b2c8d8/fantaasia-tiit-kusnets

La musica é come sempre il modo più naturale per abbreviare ogni distanza geografica e culturale; questo podcast si aggiunge alle varie trasmissioni in giro per il mondo che hanno promosso il brano “Mbuyu Na Mkonge part 1” (da The Wire Tapper 44); altre playlists recenti sono arrivate dalla University of California, Berkeley:
http://www.kalx.berkeley.edu/programs/sparkle-motion?qt-charts=0&page=1

e dal New Jersey:
https://wfmu.org/playlists/shows/73866
http://www.wfmu.org/playlists/shows/74196

Interessante infine anche questa playlist proveniente dalla Germania che ha inserito il brano al 1° posto tra i migliori dell’anno:

Eyes and ears wide open!

THE WIRE TAPPER CD [The Wire magazine, Issue 402 August 2017]

Una sensazionale anticipazione: il prestigioso mensile inglese THE WIRE ha selezionato un brano dell’ultimo lavoro “Intuitive Maps” per l’inclusione nel cd THE WIRE TAPPER [Anthology of underground music volume 44]. Il mensile, cui sono stato abbonato per anni, é un’autorità in materia di nuove musiche ed ha una tiratura enorme con distribuzione in tutto il mondo: é davvero un onore per Il Collettivo Unfolk far parte di una loro compilation e ciò costituisce certamente la migliore promozione possibile; il numero di agosto sarà disponibile nelle edicole inglesi già da luglio. Per la copertina e i dettagli consultare il sito: http://www.thewire.co.uk

All copies of the August 2017 issue of The Wire will come complete with an exclusive free CD attached to the cover, The Wire Tapper 44, the latest volume in the acclaimed series of new music compilations. As with previous volumes this CD, which has been compiled by Shane Woolman, Gustave Evrard and Astrud Steehouder, is packaged in a heavy duty card sleeve designed by The Wire’s art director Ben Weaver, and contains a range of new, rare or exclusive tracks from across the spectrum of the kind of underground/outsider musics covered in The Wire.
https://www.thewire.co.uk/audio/the-wire-tapper/the-wire-tapper-44


Tim Bowness e l’Italia…

Una bella e inaspettata segnalazione: Elisabetta Montino, cantante dei Quanah Parker e ospite speciale nell’ultimo lavoro Unfolk “Intuitive Maps”, ha scoperto una gradita citazione di Tim Bowness nell’undicesimo numero della rivista PROG Italia (marzo 2017). Riporto qui un estratto dalla lunga intervista di Paolo Carnelli (che é stato anche l’autore della prima recensione italiana Unfolk nel lontano 2006):
(…)
CHE RAPPORTO HAI CON L’ITALIA COME PAESE?
Quando sono venuto a suonare o a registrare mi sono sempre trovato bene. Sono stato in Italia anche in vacanza e trovo che sia un paese che può vantare una combinazione quasi perfetta di storia, arte mozzafiato e cucina deliziosa. I Forward Studios di Roma sono tuttora gli studi di registrazione migliori in cui sono mai stato. A livello musicale mi sono sempre piaciuti gruppi come PFM, Orme, Area, Balletto di Bronzo, Banco, mentre tra le cose più recenti apprezzo particolarmente Nosound, Fjieri, Alessandro Monti/Unfolk, Alice e Franco Battiato (in quest’ultimo caso soprattutto le cose più vecchie, devo ammettere). Mentre la musica di PFM e Nosound contiene una grande quantità di malinconia e romanticismo, quella di Area, Balletto di Bronzo e Battiato é più energica e a tratti selvaggia. Insieme tutti questi aspetti rappresentano la quintessenza dell’arte italiana. (…)

Thank you, Tim… e grazie anche a te, Paolo!

Intervista Televenezia & anteprima video You Tube!

Ecco l’intervista di Maria Stella Donà in diretta al SocialTG di Televenezia il 13.04.2017, che contiene l’anteprima del lungo video creato da Roberto Noè per il nuovo album “Intuitive Maps”.
Un rigraziamento particolare a Margherita Beato.

Questo il link per accedere all’intervista:
http://www.veneziaradiotv.it/blog/alessandro-monti-intuitive-maps/

Ed ecco il nuovo link per la versione completa del video clip:

INTUITIVE MAPS, il nuovo album!

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Intuitive Maps, mappe intuitive intese sia in senso geografico che musicale: questo nuovo cd celebra una doppia ricorrenza: i 10 anni del progetto Unfolk, ma anche i 25 anni della label MP Records. Registrato in parte a Leicester su invito dell’amico Kevin Hewick, e in parte a Venezia rappresenta la logica evoluzione del suono Unfolk inglobando influenze world music e jazz, passando attraverso la psichedelia e l’elettronica.
Ecco il dettaglio dei brani:

ESP Sutra
i suoni acustici di voce e chitarra sono i punti di partenza di questa introduzione creata da Camomatic (già collaboratore di Unfolk nell’omonimo disco e in “Venetian Book Of The Dead”). La breve elaborazione elettronica trasfigura una composizione ancora inedita “A musician’s guide to oblivion” creando una porta verso una nuova dimensione.

The Seventh Orbit
il primo di una serie di brani registrati a Leicester: porta il titolo di “settima orbita” con un riferimento spaziale nel titolo ma anche per la presenza costante del n.7; infatti ci sono voluti 7 musicisti per interpretarlo, 7 tentativi per approdare ad un mix definitivo e il tutto é stato completato il 7° giorno della settimana! Grande contributo vocale di Elisabetta Montino che improvvisando cita dei versi casuali da alcune poesie da lei scelte.

Mbuyu Na Mkonge parts 1-3
In swahili il titolo significa “baobab e agave”: descrive le immense distese di alberi che scorrono viaggiando nel paesaggio africano. E’ un brano diviso in 3 parti che riapparirà in varie sezioni del cd e che é stato composto con l’amico Alessandro Pizzin (Ruins, Hakkah, Wind Collectors, ecc.), con cui condivido l’amore insospettabile per certe atmosfere ibride tra elettronica e afrobeat. Questi pezzi sono stati una sorta di rivelazione anche per noi!

The Theatre Of Eternal Snows
Brano interamente improvvisato e registrato alla performance mensile “Quadelectronic”, aperta a tutti i musicisti creativi che da anni si tiene ai Quad studios di Leicester. Il titolo che ho personalmente scelto fa riferimento al celebre gruppo degli anni ’60 di La Monte Young, padre del minimalismo americano; con un gioco di parole ho voluto dedicarlo alle montagne dell’Himalaya che compaiono nel retro di copertina.

Church Of Anthrax
L’unica “cover” mai registrata dal collettivo Unfolk: un omaggio a due musicisti fondamentali della scena rock e colta, John Cale & Terry Riley; registrato dal vivo in studio: il secondo e ultimo take é quello che si ascolta.

New Rhodes Tapestry
Nato da un pezzo apparso sulla pagina Soundcloud di Jim Tetlow e che é stato completamente riarrangiato dal collettivo per l’occasione.

Pashupatinath Temple/Ruins Of Kathmandu
La prima sensazione ho provato arrivando a Kathmandu, é di essere giunto in inferno: per le strade la gente camminava con mascherine per l’aria irrespirabile causata da milioni di moto… terra e sabbia ovunque… mucche che cercavano qualcosa nei rifiuti tra il caos del traffico… il fiume che attraversava la città formato da escrementi e spazzatura putrida… falò improvvisati per la strada dove si bruciava di tutto, anche materie tossiche, come se il progresso imprevisto avesse trovato impreparata la popolazione; ma volgendo lo sguardo più in là, si scorgeva l’imponente visione dell’Himalaya, una contraddizione a cielo aperto, come se inferno e paradiso fossero poi la stessa cosa e forse é proprio così. Ricordo però un luogo e un momento magico che resteranno stampati nella mia memoria: Il Tempio di Pashupatinath, un luogo sacro dove avvenivano le cremazioni dei morti. Dopo l’accoglienza di Hanuman (il dio scimmia in persona) ho potuto assistere ad un rituale toccante che accompagnava le cerimonie: un uomo leggeva le scritture suonando una percussione ed un piccolo strumento a fiato dal suono celestiale (vedi immagine nel booklet); una musica di una semplicità disarmante ma la cosa più vicina alla spiritualità che io abbia mai conosciuto. Purtroppo dopo il terremoto che ha distrutto gran parte di quei luoghi, le cremazioni sono avvenute un po’ ovunque tra le macerie di quelle piccole case e le immagini di quei posti completamente distrutti mi hanno colpito al cuore. Questo lungo brano é il mio umile modo per ricordare. La performance é basata su una parte iterativa di arpa sintetizzata, con parti create al momento dai musicisti; poche sovraincisioni sono bastate a completarne un’ipotetica struttura. Nel mixare il lavoro con Bebo Baldan ho optato per un approccio creativo isolando le parti migliori di 3 takes; l’arrangiamento finale é stato influenzato dall’approccio etnico di Don Cherry e dalle idee visionarie del produttore Teo Macero (nei dischi di Miles Davis dei primi anni ’70). Magnifico l’apporto degli amici di Leicester: Jim Tetlow, Chris Conway & Kevin Hewick.
Nota postuma: ho iniziato a lavorare a questo brano molto prima del recente terremoto che ha colpito il centro Italia. Con questo brano vorrei ricordare non solo le vittime nepalesi, ma anche quelle del mio paese.

L’Ora Del Biscotto Metafisico
Un brano totalmente improvvisato che appare stranamente “composto”. Eseguito in duo con Alessandro Pizzin dà un’idea reale delle mappe “intuitive” del titolo: durante un momento di pausa abbiamo semplicemente acceso il registratore e suonato… il pezzo é uscito da solo e gìà compiuto. Ho avuto la conferma che la musica é pura spiritualità che sembra esistere prima e dopo la sua creazione, trascendendo gli stessi esecutori che sono semplici “decoders”. A mio parere é il miglior finale possibile per questo lavoro. Il curioso titolo é un riferimento all’opera di Giorgio De Chirico, artista che ho personalmente incontrato da bambino per le strade di Roma.

Il cd del 10° Anniversario Unfolk “Intuitive Maps” verrà pubblicato da MP Records e distribuito da G.T. Music (nonchè Burning Shed in UK); come comunicato dalla label la data di uscita sara’ il 20 marzo, giorno dell’equinozio di primavera e di ultimo quarto di luna.