PODCAST DA TALLINN, ESTONIA… e oltre

Una segnalazione doverosa: “Fantaasia” di Tiit Kusnets é un interessante programma trasmesso da KLASSIKA RAADIO, del sito ERR di Tallinn in Estonia: a circa 40′ viene programmato il brano presente su The Wire Tapper 44 preceduto da una bella presentazione:

http://klassikaraadio.err.ee/v/fanta/saated/568dc48f-6fe0-47ad-b040-8bec72b2c8d8/fantaasia-tiit-kusnets

La musica é come sempre il modo più naturale per abbreviare ogni distanza geografica e culturale; questo podcast si aggiunge alle varie trasmissioni in giro per il mondo che hanno promosso il brano “Mbuyu Na Mkonge part 1” (da The Wire Tapper 44); altre playlists recenti sono arrivate dalla University of California, Berkeley:
http://www.kalx.berkeley.edu/programs/sparkle-motion?qt-charts=0&page=1

e dal New Jersey:
https://wfmu.org/playlists/shows/73866
http://www.wfmu.org/playlists/shows/74196

Interessante infine anche questa playlist proveniente dalla Germania che ha inserito il brano al 1° posto tra i migliori dell’anno:

Eyes and ears wide open!

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THE WIRE TAPPER CD [The Wire magazine, Issue 402 August 2017]

Una sensazionale anticipazione: il prestigioso mensile inglese THE WIRE ha selezionato un brano dell’ultimo lavoro “Intuitive Maps” per l’inclusione nel cd THE WIRE TAPPER [Anthology of underground music volume 44]. Il mensile, cui sono stato abbonato per anni, é un’autorità in materia di nuove musiche ed ha una tiratura enorme con distribuzione in tutto il mondo: é davvero un onore per Il Collettivo Unfolk far parte di una loro compilation e ciò costituisce certamente la migliore promozione possibile; il numero di agosto sarà disponibile nelle edicole inglesi già da luglio. Per la copertina e i dettagli consultare il sito: http://www.thewire.co.uk

All copies of the August 2017 issue of The Wire will come complete with an exclusive free CD attached to the cover, The Wire Tapper 44, the latest volume in the acclaimed series of new music compilations. As with previous volumes this CD, which has been compiled by Shane Woolman, Gustave Evrard and Astrud Steehouder, is packaged in a heavy duty card sleeve designed by The Wire’s art director Ben Weaver, and contains a range of new, rare or exclusive tracks from across the spectrum of the kind of underground/outsider musics covered in The Wire.
https://www.thewire.co.uk/audio/the-wire-tapper/the-wire-tapper-44


Tim Bowness e l’Italia…

Una bella e inaspettata segnalazione: Elisabetta Montino, cantante dei Quanah Parker e ospite speciale nell’ultimo lavoro Unfolk “Intuitive Maps”, ha scoperto una gradita citazione di Tim Bowness nell’undicesimo numero della rivista PROG Italia (marzo 2017). Riporto qui un estratto dalla lunga intervista di Paolo Carnelli (che é stato anche l’autore della prima recensione italiana Unfolk nel lontano 2006):
(…)
CHE RAPPORTO HAI CON L’ITALIA COME PAESE?
Quando sono venuto a suonare o a registrare mi sono sempre trovato bene. Sono stato in Italia anche in vacanza e trovo che sia un paese che può vantare una combinazione quasi perfetta di storia, arte mozzafiato e cucina deliziosa. I Forward Studios di Roma sono tuttora gli studi di registrazione migliori in cui sono mai stato. A livello musicale mi sono sempre piaciuti gruppi come PFM, Orme, Area, Balletto di Bronzo, Banco, mentre tra le cose più recenti apprezzo particolarmente Nosound, Fjieri, Alessandro Monti/Unfolk, Alice e Franco Battiato (in quest’ultimo caso soprattutto le cose più vecchie, devo ammettere). Mentre la musica di PFM e Nosound contiene una grande quantità di malinconia e romanticismo, quella di Area, Balletto di Bronzo e Battiato é più energica e a tratti selvaggia. Insieme tutti questi aspetti rappresentano la quintessenza dell’arte italiana. (…)

Thank you, Tim… e grazie anche a te, Paolo!

Intervista Televenezia & anteprima video You Tube!

Ecco l’intervista di Maria Stella Donà in diretta al SocialTG di Televenezia il 13.04.2017, che contiene l’anteprima del lungo video creato da Roberto Noè per il nuovo album “Intuitive Maps”.
Un rigraziamento particolare a Margherita Beato.

Questo il link per accedere all’intervista:
http://www.veneziaradiotv.it/blog/alessandro-monti-intuitive-maps/

Ed ecco il nuovo link per la versione completa del video clip:

INTUITIVE MAPS, il nuovo album!

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Intuitive Maps, mappe intuitive intese sia in senso geografico che musicale: questo nuovo cd celebra una doppia ricorrenza: i 10 anni del progetto Unfolk, ma anche i 25 anni della label MP Records. Registrato in parte a Leicester su invito dell’amico Kevin Hewick, e in parte a Venezia rappresenta la logica evoluzione del suono Unfolk inglobando influenze world music e jazz, passando attraverso la psichedelia e l’elettronica.
Ecco il dettaglio dei brani:

ESP Sutra
i suoni acustici di voce e chitarra sono i punti di partenza di questa introduzione creata da Camomatic (già collaboratore di Unfolk nell’omonimo disco e in “Venetian Book Of The Dead”). La breve elaborazione elettronica trasfigura una composizione ancora inedita “A musician’s guide to oblivion” creando una porta verso una nuova dimensione.

The Seventh Orbit
il primo di una serie di brani registrati a Leicester: porta il titolo di “settima orbita” con un riferimento spaziale nel titolo ma anche per la presenza costante del n.7; infatti ci sono voluti 7 musicisti per interpretarlo, 7 tentativi per approdare ad un mix definitivo e il tutto é stato completato il 7° giorno della settimana! Grande contributo vocale di Elisabetta Montino che improvvisando cita dei versi casuali da alcune poesie da lei scelte.

Mbuyu Na Mkonge parts 1-3
In swahili il titolo significa “baobab e agave”: descrive le immense distese di alberi che scorrono viaggiando nel paesaggio africano. E’ un brano diviso in 3 parti che riapparirà in varie sezioni del cd e che é stato composto con l’amico Alessandro Pizzin (Ruins, Hakkah, Wind Collectors, ecc.), con cui condivido l’amore insospettabile per certe atmosfere ibride tra elettronica e afrobeat. Questi pezzi sono stati una sorta di rivelazione anche per noi!

The Theatre Of Eternal Snows
Brano interamente improvvisato e registrato alla performance mensile “Quadelectronic”, aperta a tutti i musicisti creativi che da anni si tiene ai Quad studios di Leicester. Il titolo che ho personalmente scelto fa riferimento al celebre gruppo degli anni ’60 di La Monte Young, padre del minimalismo americano; con un gioco di parole ho voluto dedicarlo alle montagne dell’Himalaya che compaiono nel retro di copertina.

Church Of Anthrax
L’unica “cover” mai registrata dal collettivo Unfolk: un omaggio a due musicisti fondamentali della scena rock e colta, John Cale & Terry Riley; registrato dal vivo in studio: il secondo e ultimo take é quello che si ascolta.

New Rhodes Tapestry
Nato da un pezzo apparso sulla pagina Soundcloud di Jim Tetlow e che é stato completamente riarrangiato dal collettivo per l’occasione.

Pashupatinath Temple/Ruins Of Kathmandu
La prima sensazione ho provato arrivando a Kathmandu, é di essere giunto in inferno: per le strade la gente camminava con mascherine per l’aria irrespirabile causata da milioni di moto… terra e sabbia ovunque… mucche che cercavano qualcosa nei rifiuti tra il caos del traffico… il fiume che attraversava la città formato da escrementi e spazzatura putrida… falò improvvisati per la strada dove si bruciava di tutto, anche materie tossiche, come se il progresso imprevisto avesse trovato impreparata la popolazione; ma volgendo lo sguardo più in là, si scorgeva l’imponente visione dell’Himalaya, una contraddizione a cielo aperto, come se inferno e paradiso fossero poi la stessa cosa e forse é proprio così. Ricordo però un luogo e un momento magico che resteranno stampati nella mia memoria: Il Tempio di Pashupatinath, un luogo sacro dove avvenivano le cremazioni dei morti. Dopo l’accoglienza di Hanuman (il dio scimmia in persona) ho potuto assistere ad un rituale toccante che accompagnava le cerimonie: un uomo leggeva le scritture suonando una percussione ed un piccolo strumento a fiato dal suono celestiale (vedi immagine nel booklet); una musica di una semplicità disarmante ma la cosa più vicina alla spiritualità che io abbia mai conosciuto. Purtroppo dopo il terremoto che ha distrutto gran parte di quei luoghi, le cremazioni sono avvenute un po’ ovunque tra le macerie di quelle piccole case e le immagini di quei posti completamente distrutti mi hanno colpito al cuore. Questo lungo brano é il mio umile modo per ricordare. La performance é basata su una parte iterativa di arpa sintetizzata, con parti create al momento dai musicisti; poche sovraincisioni sono bastate a completarne un’ipotetica struttura. Nel mixare il lavoro con Bebo Baldan ho optato per un approccio creativo isolando le parti migliori di 3 takes; l’arrangiamento finale é stato influenzato dall’approccio etnico di Don Cherry e dalle idee visionarie del produttore Teo Macero (nei dischi di Miles Davis dei primi anni ’70). Magnifico l’apporto degli amici di Leicester: Jim Tetlow, Chris Conway & Kevin Hewick.
Nota postuma: ho iniziato a lavorare a questo brano molto prima del recente terremoto che ha colpito il centro Italia. Con questo brano vorrei ricordare non solo le vittime nepalesi, ma anche quelle del mio paese.

L’Ora Del Biscotto Metafisico
Un brano totalmente improvvisato che appare stranamente “composto”. Eseguito in duo con Alessandro Pizzin dà un’idea reale delle mappe “intuitive” del titolo: durante un momento di pausa abbiamo semplicemente acceso il registratore e suonato… il pezzo é uscito da solo e gìà compiuto. Ho avuto la conferma che la musica é pura spiritualità che sembra esistere prima e dopo la sua creazione, trascendendo gli stessi esecutori che sono semplici “decoders”. A mio parere é il miglior finale possibile per questo lavoro. Il curioso titolo é un riferimento all’opera di Giorgio De Chirico, artista che ho personalmente incontrato da bambino per le strade di Roma.

Il cd del 10° Anniversario Unfolk “Intuitive Maps” verrà pubblicato da MP Records e distribuito da G.T. Music (nonchè Burning Shed in UK); come comunicato dalla label la data di uscita sara’ il 20 marzo, giorno dell’equinozio di primavera e di ultimo quarto di luna.

RUMORE AUSTERO

Diplodisc Special Product 01! Esce in questi giorni l’atteso debutto degli amici romani “Rumore Austero” che avevano partecipato alla compilation “Diplocomp, a diplodisc sampler” debuttando con un brano inedito erroneamente attribuito a Kar. Il primo cd ufficiale é una coproduzione di 4 labels (Scatole Sonore Produzioni/Diplodisc/Hysm?/Amirani Records) e… sarà anche l’ultima uscita Diplodisc, una vera e propria “edizione speciale” dal momento che l’etichetta ha ormai cessato di esistere: decisamente un finale in gloria!

Ecco la misteriosa traccia nascosta alla fine del disco:
https://rumoreaustero.bandcamp.com/track/untitled

Dalla presentazione:
Rumore Austero produce, istantanee strumentali non ortodosse per pratiche modulari, eseguite per lo più in ambienti spogli e inusuali.Feedback-detriti-grovigli di corde-carne che impatta materia a ripetizione-pietre-legni-metalli.In due e una macchina zeppa di cavi all’inverosimile (ma con Alessandro Calbucci quando capita ci piace non poco).Linee guida ed eventi non preannunciati. Campo aperto ad incidenti illuminanti. Inclini ad un santo silenzio.

Rumore Austero è: Giordano Giorgi & Marco Carcasi…
Marco e Giordano sono stati collaboratori storici del progetto Unfolk: avevano infatti partecipato a “The Venetian Book Of The Dead”; mentre Marco & Kar avevano composto una coda straordinaria per l’ultimo brano del doppio “Unfolk+Live Book”.
Da un mio sms a Marco:
E’ rumore vitale e organico dove i colori si alternano evidenziandosi in un continuum quotidiano di oggetti esistenti e non… forme impreviste luminose vicine e lontane collegate fra loro da un index… strati di preziose rovine come pietre di un mosaico da riassemblare… percorso lungo una strada conosciuta dove finalmente l’attenzione cade su un particolare mai notato prima… andata e ritorno dal centro del suono… Poi il flicorno disegna immagini di una tua lontana memoria, un’altra vita ma QUI e ORA… il finale a sorpresa rompe il silenzio: be glad for the song has no ending!

Per un ascolto completo:
https://rumoreaustero.bandcamp.com/album/rumore-austero

TWO NEW UNFOLK ALBUMS!

Two new albums by the Unfolk Collective will be released soon: one “instrumental” cd plus an album of original “songs”. They were both recorded at Quad Studios, Leicester (UK) during the same sessions from July 26th to 29th, 2016 to celebrate the 10th anniversary of the Unfolk project and they are now at the mixing stage… more updates soon! Here are some pics from the Leicester sessions: Quadelectronic performance, Kevin Hewick, Jim Tetlow, Mark “Flash” Haynes, Chris Conway, Lee Allatson & Alessandro Monti.
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10° ANNIVERSARIO UNFOLK/10th UNFOLK ANNIVERSARY (2006-2016)

Per celebrare l’anniversario dei 10 anni del Collettivo Unfolk (2006-2016) un nuovo album sarà registrato quest’estate ai Quad Studios, Leicester con Kevin Hewick & Friends… presto nuovi aggiornamenti.

To celebrate the 10th Anniversary of the Unfolk Collective (2006-2016) a new album will be recorded this Summer at Quad Studios, Leicester with Kevin Hewick & Friends… more updates soon.
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Inoltre verrà registrata a Venezia una sorprendente sessione con il Prof. Pietro Verardo, l’uomo che per primo ha ricostruito i mitici Intonarumori di Luigi Russolo. Sarà una sorpresa per tutti gli amanti del progetto Unfolk!
Ecco il Prof. Verardo con 2 sue creazioni:
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Alcuni degli strumenti costruiti dal Prof. Verardo ed esposti a Bruxelles:
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il 2016 inizia in grande stile!

QUANAH PARKER, Il Gazzettino, January 12, 2016

In effetti sembra un titolo esagerato, ma ciò che é scritto nell’articolo del Gazzettino di Venezia é tutto vero: il grande lavoro promozionale svolto ha dato i suoi frutti e moltissime radio statunitensi, canadesi ed europee hanno programmato la nostra “SUITE DEGLI ANIMALI FANTASTICI” per intero! Il disco continua ad ottenere consensi con recensioni eccellenti in tutte le lingue… basta scorrere google. A questo proposito ecco una classifica dei 25 migliori albums del 2015 compilata da una radio prog dell’OHIO (U.S.A.):

Top 25 albums of 2015 on Somewhere Between Sunrise & Sunset
(Artist – # – Album – “Song Played”)

Tim Bowness – #25 – Stupid Things That Mean the World – “The Great Electric Teenage Dream”
Absent Lovers – #24 – Self Aware (Single) – “Self Aware”
Witherscape – #23 – The New Tomorrow – “The New Tomorrow”
IZZ – #22 – Everlasting Instant – “Start Again”
Not a Good Sign – #21 – From a Distance – “I Feel Like Snowing”
The Tea Club – #20 – Grappling – “Remember Where You Were”
THEO – #19 – The Game of Ouroboros – “Exile”
Roz Vitalis – #18 – Lavoro D’Amore – “Unanticipated”
Franck Carducci – #17 – Torn Apart – “Journey Through the Mind”
The Tangent – #16 – A Spark in the Aether – “Codpieces and Capes”
Agusa – #15 – Två – “Kung Bores dans (Excerpt)”
David Gilmour – #14 – Rattle That Lock – “Faces of Stone”
Unreal City – #13 – il Paese del Tramonto – “Caligari”
echolyn – #12 – I Heard You Listening – “Warjazz”
Gentle Knife – #11 – Gentle Knife – “Eventide”
Cloud Over Jupiter – #10 – Jupiter Rising: 5th Mass From the Sun – “Love Still Remains”
Guapo – #9 – Obscure Knowledge – “Obscure Knowledge III (Excerpt)”
Mystery – #8 – Delusion Rain – “The Last Glass of Wine”
Steven Wilson – #7 – Hand. Cannot. Erase. – “Hand Cannot Erase”
District 97 – #6 – In Vaults – “Snow Country”
Steve Hackett – #5 – Wolflight – “Love Song to a Vampire”
Quanah Parker – #4 – Suite degli animali fantastici – “Suite degli animali fantastici (Excerpt)”
FM – #3 – Transformation – “Brave New Worlds”
Kinetic Element – #2 – Travelog – “Vision of a New Dawn”
Magic Pie – #1 – King for a Day – “Trick of the Trade”

Program notes: Annual four-hour feature program counting down the Top 25 of 2015. Compiled by airplay, listener response and request.

Con un ringraziamento particolare a Riccardo Scivales & band, Vannuccio Zanella & Nino Destra.